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Sud-Est Asiatico – Il nostro itinerario

L’Europa non mi bastava piú, volevo qualcosa che mi lasciasse senza fiato, ero stufa di vedere “le solite cose”, una cattedrale, una piazza, un parco…. Ero assetata di nuove emozioni, i miei occhi bramavano nuovi orizzonti, i miei piedi volevano toccare altre terre.

La prima domanda che é sorta l’anno scorso, dopo aver deciso di partire, é stata “Dove?”… “America o Asia?” Entrambe richiamavano molto la mia attenzione. Era la prima volta che avremmo fatto un viaggio cosí lungo e all’avventura. Quindi non vi nascondo che un po’ di paura era nascosta dietro quel sorriso di chi sogna di prendere un aereo il giorno successivo.

Ma la voglia di fare un viaggio cosí, era troppo grande da tenerla racchiusa nella mia testa, senza che poi esplodesse.

La prima evidente differenza tra i due continenti era la lingua, fattore decisivo per la scelta del Sudamerica, dato che fortunatamente conosco bene lo spagnolo. “Un ostacolo in meno” pensavo, “peró la prossima volta andremo in Asia“. Eh si, perché quando si sta organizzando un viaggio, si pensa giá al viaggio successivo, non si sa quando, né come, ma ti fa sentire come un eterno viaggiatore.

Quindi dopo aver deciso per il Perú nel 2014, quest’anno toccava alla Thailandia. Tutti parlavano della Thailandia, io amo la cucina thailandese, Frank de la Jungla (famoso qui in Spagna e che io adoro) vive in Thailandia, c’è mare, la foresta, fa quasi sempre caldo. Perché non andare?

Comincio a cercare il volo. Questa volta decido di partire direttamente da Malaga (Spagna). Il bus notturno da Malaga a Madrid é stressante e stancante. E quando sei giá stufa di viaggiare, ti rendi conto che sei ancora a Madrid e ti aspetta ancora un volo di 12 ore…

Quindi visto che “sbagliando, si impara” e “chi non risica, non rosica” (non c’entra nulla, ma mi sembrava carino associarlo), cerco un volo con Skyscanner da Malaga a Bangkok. Mi escono varie opzioni e calcolando orari, scali, ore di volo e compagnie aeree, decido di fare scalo ad Amterdam all’andata, viaggiando con KLM e Parigi al ritorno, questa volta con AirFrance.

Peró visitare solo la Thailandia non era abbastanza per me. Volevo spingermi oltre. C’era un’isola che mi ha sempre incuriosito e che sentivo nominare spesso, sia per conoscenti che ci vivevano, sia perché é il sogno della mia migliore amica, sia per quanto riguarda l’arredamento… “Questi mobili sono balinesi”… Sto, appunto, parlando di Bali.

Peró volare da Krabi a Bali significava passare sopra Singapore. E perché lasciarcela scappare, potendola visitare?

Ecco, questi sono i miei pensieri quando organizzo un viaggio. E meno male che erano solo 3 settimane… Ma voglio trarre profitto da ogni situazione che mi si propone. E cosa c’è meglio di un viaggio in cui hai un foglio in bianco davanti a te e tantissime possibilitá!!! É come dare ad un bambino un astuccio con 64 pastelli, ognuno di un colore diverso, dicendogli “Disegna e colora quello che vuoi”. Il bambino ci pensa su per qualche minuto e poi dá il meglio di sé. E sono sicura che utilizzerá tutti i colori o quasi…

Cosí, un giorno in cui la mia pazienza era un pó piú elevata rispetto alla media, mi metto al pc e cerco varie combinazioni di volo. E in un’oretta ho comprato 3 voli, dalla Thailandia a Singapore, da Singapore a Bali e da Bali a Bangkok.

A quel punto avevo diverse basi: Bangkok, Singapore e Bali. Dovevo studiare gli spostamenti interni… Ed é cosí che li ho organizzati:

BANGKOK (3 notti)

AYUTTHAYA (1 notte)

SUKHOTAI (2 notti)

CHIANG MAI(5 notti)

CHIANG RAI (escursione di una giornata da Chiang Mai)

KRABI (AONANG) (3 notti)

E come vi ho accennato prima, da Krabi volo diretto verso Singapore. E poi finalmente Bali.

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